Un po’ di storia

I primi ad occupare la fertile regione forestale che è oggi il Paraguay furono numerose tribù seminomadi che parlavano il Guaranì, ricche di fiere tradizioni guerriere,praticanti la religione politeistica. Nel lontano 1526 il navigatore italiano Sebastiano Caboto esplorò il fiume Paraguay, ma solo nel 1537 gli spagnoli iniziarono la colonizzazione dell’interno fondando il 15 agosto  Asuncion.

Nel 1609 i Gesuiti spagnoli convertirono la popolazione locale al Cattolicesimo. Il paese passo’ sotto la giurisdizione del Vice-regno di La Plata che aveva la capitale a Buenos Aires. Quando Napoleone Bonaparte rovesciò la monarchia spagnola, l’Argentina si stacco dalla Spagna, ed aproffittando di questo nel maggio 1811 il Paraguay divenne indipendente . Iniziò un periodo buio per il paese, prima la guerra contro Argentina,Brasile ed Uruguay 1865-1870 in cui il Paraguay perse metà della sua popolazione e vasti territori per avere l’accesso al mare, seguì la guerra del Chaco contro la Bolivia 1932-35 in cui perse altre 10.000 vite e colpo finale nel 1954 iniziò la dittatura del generale Alfredo Stroessner , che nel 1989 fu deposto con un colpo di stato dal Gen. Andreas Rodriguez, candidato del Partito Colorado, che fu eletto presidente a seguito delle elezioni.

Durante i 35 anni di reggenza di Stroessner la libertà politica e di espressione fu severamente limitata, e gli oppositori del regime furono perseguitati ed imprigionati in nome della sicurezza nazionale e dell’anticomunismo. Il Paraguay divenne progressivamente isolato dal resto del mondo. Il presidente Rodriguez istituì riforme politiche economiche e legali, ed iniziò a riallacciare I rapporti con le comunità internazionali.

Nel 1992 fu promulgata la nuava costituzione democratica, ed alle elezioni del 1993 divenne presidente Juan Carlos Wasmoy, nuovo condidato del Colorado party. Seguirono anni di rivolte popolari, rovesciamenti e colpi di stato con molto spargimento di sangue. Nel 2003 fu eletto presidente Nicaron Duarte Frutos, che è attualmente in carica.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *