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Alla scoperta dell'Alto Paraguay

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  1. pierantoniozambotto
    Non Attivo

    DIARIO DI UN VIAGGIO CONOSCITIVO NELLA PARTE NORD DEL PARAGUAY IL C H A C O di Pierantonio Zambotto e Giuseppina Pavanello Sabato 09/06/07: Dovevamo partire da Milano Malpensa alle 13.15, poi alle 16.30 e ancora alle 20.00. finalmente alle 21.12 l’aereo della compagnia TAM decolla e alle 3.40 ora locale tocca terra a San Paolo (Brasile). Domenica 10/06/07: Alle 8.40 decolliamo nuovamente in direzione Asunciòn, dopo un breve scalo a Ciudad dell’Est. Alle 10.30 arriviamo all’aeroporto Silvio Pettirossi nella capitale paraguayana e incontriamo Mons. Edmundo. Dopo un percorso di 20 km e arriviamo ai nostri alloggi presso l’Ispettoria Salesiana. Facciamo conoscenza degli altri salesiani e alla sera durante la cerimonia del Corpus Domini nella adiacente Parrocchia Maria Auxiliadora, Mons. Edmundo ci presenta alla comunità. Siamo impressionati dal ritmo molto vivace dei canti religiosi durante la Santa Messa. Al termine della funzione molte persone ci salutano cordialmente. Scopriamo che molti di loro hanno nonni italiani. Alcuni parlano anche abbastanza bene la nostra lingua e si offrono perfino di farci da guida per la città. Lunedi 11/06/07 Al pian terreno dello stesso edificio dove siamo alloggiati ha sede il collegio salesiano Mons. Lasagna, in cui ragazze e ragazzi possono frequentare la scuola media superiore con indirizzo umanistico e commerciale. Abbiamo così l’opportunità di assistere all’alza bandiera dei ragazzi del collegio assistiti dai loro insegnanti. Alle 8.00 ci rechiamo con Mons. Edmundo presso la sede del Ministero dell’Agricoltura per un incontro informativo con un dirigente circa i progetti di sviluppo della scuola di Ñu Apu’a. In tale incontro si decide che un funzionario visiterà tale scuola mercoledì prossimo approfittando del nostro viaggio. Durante il colloquio si configura la difficoltà di un intervento statale di tipo strutturale in considerazione del fatto che la scuola è privata, mentre c’é una completa condivisione di idee sulla necessità di un intervento scolastico ed informativo nell’ambito territoriale con la sensibilizzazione verso il problema ambientale e la salvaguardia del territorio. In particolare l’ing. Daniel Valdez sostiene tale iniziativa considerato che in loco esiste la facoltà di investigazione agronomica promossa dalla Germania (Pionieros) ed anche centri periferici del Ministero dell’Estensione e dell’Istruzione permanente. Successivamente abbiamo visitato il Ministero dell’Istruzione e dopo un colloquio con una funzionaria, molto disponibile, abbiamo avuto un’idea alquanto precisa sui programmi didattici nei vari cicli di studio in particolare nel settore “Basico” e nella scuola di “Bacillierato”. Purtroppo l’impressione che abbiamo avuto è che il Chaco, per una molteciplicità di situazioni – estensione geografica, scarsità della popolazione, inesistenza dei mezzi di comunicazione (strade, telefono, acqua, luce), si trovi spesso abbandonato e marginale rispetto al resto della nazione. I programmi di istruzione primaria e professionale sono in fase sperimentale ed evolutiva soprattutto nel settore agrario. Un grosso lavoro educativo riguarda l’alfabetizzazione degli adulti con particolare attenzione agli indigeni, nonchè l’aggiornamento costante dei docenti; di tali argomenti ci è stata fornita esauriente documentazione. Nel pomeriggio abbiamo fatto visita al Nunzio Apostolico mons.Antonini che ci ha ringraziato della nostra disponibilità e volontà missionaria. Ci ha consigliato di rivolgere le richieste di finanziameno dei progetti anche alla nostra Regione Veneto. Ci ha illustrato la delicata situazione che si è creata con la candidatura alla presidenza della Repubblica dell’ex Vescovo Lugo, costringendo il Vaticano ad intervenire. Anche se ci ha confermato l’esistenza di buoni rapporti fra Stato e Chiesa, permane una situazione alquanto imbarazzante. Alla sera, con Monsignor Edmundo, siamo stati ospiti di un gruppo di persone che l’hanno sostenuto quando era in Angola e con loro abbiamo scambiato numerose informazioni ed idee. Martedi 12/06/07: ( festa Nazionale di commemorazione della guerra tra Paraguay e Bolivia 1933-1936 ) Verso le 9.30 abbiamo partecipato alla commemorazione dei caduti di tutte le guerre, al Panteon di Asunciòn dedicato a Maria Assunta. E’ stata una manifestazione pittoresca e ricca di significati nazionali in cui si é valorizzato l’eroismo dei Chaqueñi nel difendere i confini nazionali contro la Boliva, che pretendeva di aprirsi una via di comunicazione verso il mare attraverso il fiume Paraguay. Con l’occasione numerosi “Casareñi” – abitanti di Porto Cassado hanno rivendicato il diritto di possedere le terre dov’erano nati che invece erano state vendute in blocco, paese compreso (700.000 ettari di estensione e circa 6.000 abitanti) alla setta Mù, con l’appoggio delle istituzioni. A mezzogiorno siamo stati ospiti a pranzo presso l’ispettoria della figlie di Maria Ausiliatrice. Abbiamo incontrato Suor Ausilia Marion – economa ispettoriale – proveniente da San Polo di Piave. Lei è stata 10 anni nella scuola di Ñu Apu’a come missionaria itinerante. Le informazioni che ci ha fornito sono state molto utili perché ci hanno aiutato a capire meglio le problematiche esistenti nell’Alto Paraguay. Ci ha dato importanti notizie relativamente alla fertilità del terreno, al problema dell’acqua nel sottosuolo, alla mancanza di acqua potabile, alle aziende agricole private latifondiste e in generale alla precaria situazione socio-economica della zona. I proprietari, di tali aziende, sono quasi tutti stranieri (olandesi, tedeschi e brasiliani). Forniscono ai propri salariati la casa e gran parte dei servizi. In alcuni casi le suore si recano all’interno delle aziende per svolgere la loro attività di catechesi. Nel pomeriggio abbiamo ulteriormente approfondito con Edmundo alcuni argomenti che riguardano il rapporto con il GAC, in particolare i criteri delle adozioni a distanza, la situazione di sostentamento del clero nel Chaco, la situazione reale della organizzazione scolastica nel territorio e il ruolo delle suore nel rapporto con le varie comunità locali. L’approfondimento di tali argomenti ci ha permesso di avere un inquadramento della situazione in vista dell’imminente partenza per la visita del Chaco. La scuola in Paraguay é organizzata nel seguente modo: SCUOLA PRIMARIA BASICA si articola in 3 cicli di tre anni ciascuno per un totale di 9 anni. BACILLIERATO comprende ulteriori 3 anni di specializzazione in vari settori : agropecuario, turistico, ambientale, umanistico, contabile ecc.. UNIVERSITA’ durata cinque anni Mercoledi 13/06/07 Sant’Antonio Ore 4 del mattino siamo partiti in macchina, con l’Ing. Valdez funzionario del Ministero dell’Agricoltura del Paraguay, per dirigerci a Ñu Apu’a. Durante il viaggio abbiamo effettuato tre soste intermedie per vedere alcune realtà scolastiche nel Chaco gestite dagli Oblati (altro ordineReligioso). L’aspetto desisamente importante di tale viaggio, da un punto di vista politico, é la presenza di questo funzionario governativo che vuole rendersi conto, di persona, della situazione operativa e didattica della scuola a Ñu Apu’a, per confermare l’interessamento del Ministero ad attuare il triennio di Bacillierato Tecnico Agropecuario BTA, nonché dell’esistenza di una serie di presupposti organizzativi e patrimoniali dell’annessa azienda agraria. Il tutto finalizzato a garantire il necessario personale docente in relazione al curriculum predisposto dal Ministero dell’Istruzione. Al km 160 prima visita alla scuola gestita dagli Oblati comprendente di 500 alunni. Al km 369 sosta per il pranzo e visita al Centro di investigazione agricola e stazione sperimentale del Chaco Centrale (località Pionieros). Al km 440 cambio delle ruote presso la sede della radio PA’I PUKU. Verso le 14.30 abbiamo ripreso il viaggio e, abbandonata la strada asfaltata, ci siamo diretti verso nord attraversando il territorio di proprietà dei Mennoniti. Gli unici veicoli che si incontravano erano dei camion che trasportavano il bestiame dalle fattorie ai centri di macellazione, qualche auto e qualche vecchio autobus di linea. Lo spettacolo della natura in questo tragitto è stato entusiasmante! Distese infinite di palme, stormi di gazze bianche e magnifiche gazze reali, struzzi, coccodrilli e tanti altri tipi di selvaggina. Abbiamo visto anche un piccolo armadillo e una grande tartaruga. Siamo arrivati a Ñu Apu’a alle ore 18 circa, dopo un viaggio di 890 km. di cui 500 asfaltati e i rimanenti in terra battuta, in alcuni casi alquanto “precari”. Le nostre valigie erano irriconoscibili dallo strato di polvere. La camera era cistituita da una stanza le cui pareti erano formate da tronchi di palma, il tetto di lamiera e gli arredi non ben identificabili e alquanto spartani il tutto in un contesto di odori tipici e al lume di candela. L’arredo per la pulizia personale era quello degli indigeni negli anni 500 a.C. La cena é stata buona ed intima con prodotti tipici e carne del posto annaffiata da calda acqua piovana e un po si succo di limone locale. Il tutto é stato meraviglioso e la fame incontenibile. L’Accoglienza di suor Margarita é stata veramente affettuosa e cordiale. Giovedi 14/06/07 Sveglia alle ore 6 dopo una notte particolare animata dal belare dei caproni e dal suono mesto della campana del villaggio. Il riconoscere dove eravamo era dato dal- le fessure delle travi delle pareti man mano che la luce del sole aumentava; tutto ciò dava una emozione stupenda e originale. Abbiamo salutato gli alunni e i loro insegnanti prima delle lezioni che iniziavano alle 7. L’organizzazione interna della scuola era ottima come pure l’aspetto e il comportamento di tutte le persone ciascu- no nel proprio ruolo: c’era chi andava a scuola, chi si occupava delle pulizie, del riordino dei locali e chi era addetto a lavare a mano i propri indumenti. Verso le 9, in macchina con il sig.Valdez, il coordinatore sig.Annibale e Mons.Edmundo, siamo andati a visitare l’azienda annessa alla scuola di proprietà del Vicariato per ispezionare il bestiame e verificare le riserve idriche. L’azienda ha una superficie di 700 ettari complessivi, compresi fabbricati, pertinenze e viabilità, con un carico di bestiame di 538 capi bovini, in ottimo stato di salute, di cui 300 vacche gravide che inizieranno a partorire nel mese di luglio. I vitelli vengono venduti, all’età di 8 mesi con peso di 150/180 kg, ad allevamenti di ingrasso fino a 550 kg per un valore medio di 500 euro. I pascoli sono composti data da gramigna e da qualche arbusto che offrono una pastura estremamente equilibrata e ricca di sali minerali. L’acqua é disponibile grazie agli invasi artificiali presenti nei pascoli stessi. Esiste inoltre una zona particolarmente riparata dai venti in cui si sta tentando di attuare delle coltivazioni orticole grazie alla natura fertile del terreno e alla disponibilità di acqua piovana contenuta in bacini artificiali e gestita con i “ tank australiani”. Questi, mediante una pompa eolica, sollevano l’acqua fino a 10/12 m. accumulandola in un bacino artificiale sopraelevato più piccolo dal quale, per caduta, viene convogliata nei punti di utilizzo (abbeveratoi per il bestiame, irrigazione, lavandini e servizi igienici). In prossimità della scuola esiste una zona orticola didattica in cui gli alunni possono svolgere delle esercitazioni “primitive” attualmente ben gestita ma condizionata dalla disponibilità di acqua per l’irrigazione. Al termine della visita sono emerse le seguenti considerazioni: ampliare l’azienda fino ad un minimo di 1000 ettari con un aumento del carico di bestiame fino ad un rapporto SAU/CAPO BOVINO ADULTO 1:1, intervenire sul miglioramento genetico del bestiame mediante l’uso di inseminazione artificiale con l’impiego di tori miglioratori di razze specifiche da carne, aumentare la disponibilità di acqua per il bestiame e per la scuola con l’utilizzo della riserva idrica naturale e permanente presente nella zona ovest della proprietà, aumentare considerevolmente lo stoccaggio di acqua piovana per uso civile all’interno della scuola, e disporre di corrente elettrica pubblica nonostante la scuola sia dotata di un generatore proprio che funziona mediamente 2 ore alla sera. L’Ingegnere Valdez, in rappresentanza del Ministero dell’Agricoltura, ha posto come obiettivo primario l’autosufficienza economica ed alimentare della scuola. In essa sono presenti 150 alunni provenienti da varie parti del Chaco con un’età che varia dai 5 ai 18 anni. Organigramma stagionale Genn. Febbr. marzo Aprile Mag. Giug. Lug. Agos. Sett. Ott. Nov. Dic. Estate autunno inverno primavera Temp. 30--45 Temp. 8--30 Temp. 5--30 Temp. 14--36 Piove molto Piove fino ad aprile e poi secco secco Riprende la pioggia a novembre Da informazioni riferiteci dagli abitanti della zona e da quello che si poteva capire la piovosità media annua si aggira sui 1100/1200 mm di acqua. Dal predetto organigramma si deduce che gli spostamenti per via terra sono possibili all’incirca da maggio a ottobre per il rimanente periodo essi sono impossibili. L’unica via di comunicazione rimane quella fluviale sul fiume Paraguay. Le ipotetiche lavorazioni agricole possono essere gestite nel seguente modo: ottobre e novembre lavorazioni del terreno, da novembre a marzo accumulo d’acqua, da aprile a giugno coltivazioni orticole e foraggere e da luglio fino alle piogge di novembre coltivazioni orticole ombreggiate o mais o soia ecc. Esiste comunque il disagio del vento che crea problemi di polvere e di disidratazione delle colture. Nel pomeriggio, con Mons. Edmundo, abbiamo visitato i vari fabbricati della scuola e verificato le situazioni e le problematiche che si presentavano. In particolare é stata evidenziata la precaria situazione della cucina dal punto di vista funzionale ed igienico-sanitario. Il refettorio e il dormitorio manifestano problemi al soffitto che trasmette eccessivo calore durante il periodo estivo essendo fatto di lamiera. Altro grave problema é l’estrema carenza di acqua potabile, per usi di lavanderia e per i servizi igienici. Attualmente per uso potabile viene raccolta l’acqua piovana dai tetti delle strutture esistenti, ma le cisterne di raccolta sono estremamente insufficienti a garantire una adeguata riserva. Invece per altri usi civili viene utilizzata l’acqua piovana che deriva dal bacino artificiale che serve per garantire acqua al bestiame e alle colture orticole ma anche in questo caso ci sono problemi di tubazioni e di cisterne inaguate. Padre Edmundo ha chiesto la nostra personale attenzione, e appena possibile, con la collaborazione di tutti. Ha chiesto di suggerirgli delle ipotesi per trovare delle soluzioni di massima in particolare al problema dell’acqua e della cucina. Venerdi 15/06/07 Dopo la colazione, e saliti sul rimorchio trainato dal trattore, siamo andati a ispezionare il bacino naturale di acqua dolce che si trova nella proprietà del Vicariato a circa 3500 m. dalla scuola, con un dislivello di 5/8 m. Questa riserva d’acqua é costituita da un invaso naturale che, anche nei periodi di maggior siccità, riesce a garantire una certa quantità dì acqua in quanto alimentata da un rigagnolo che proviene dalla Bolivia e prosegue fino al fiume Paraguay. Dalla testimonianza di una persona del posto si é potuto constatare che in un preciso punto di tale invaso, mediante la costruzione di un pozzo “Romano” gli abitanti della zona venivano a prendersi l’acqua con delle botti trainate dagli animali. Da una stima approssimativa si tratta di un invaso di circa 4/5000 m3 con una vegetazione e una fauna estremamente interessante che oppurtunamente valorizzata potrebbe costituire una preziosa fonte di reddito integrativo. Non c’é dubbio che tale risorsa idrica costituisca un grosso potenziale di sviluppo economico nel settore zootecnico, in cui verrebbero raddoppiati i capi allevati ed ingrassati, nel settore orticolo ma soprattutto che sopperisca quella quantità d’acqua che manca ( circa il 40% ) alla comunità scolastica per i normali fabbisogni civili. E’ importante precisare che tali valutazioni sono emerse da un vivace e competente confronto di idee e proposte fra tutti i componenti della comitiva costituita da: Pierantonio, Giuseppina, Edmundo, suor Margarita, una persona della zona, l’ing.Vandez del M.A. e Annibale il coordinatore dell’azienda. Al pomeriggio, con il camion della scuola,abbiamo visitato una vicina azienda agricola Makata (la Ñu Veronica), di 35.000 ettari . Le razze bovine da carne presenti sono la Lenor, la Angus e la Chianina. All’interno di tale azienda esiste un immenso lago di acqua dolce che permette un abbondante allevamento di bestiame. L’incontro con l’amministratore é servito ad Edmundo per avere informazioni sulla possibilità di acquistare del terreno attiguo alla scuola di Ñu Apu’a, e quindi raggiungere la superficie minima di 1000 ettari richiesti dal Ministero per l’avvio della scuola di B.T.A. Il percorso di 15-20 km é stato molto interessante per i vari animali incontrati e per il pesce che alcuni ragazzi hanno pescato in un bacino artificiale della zona. Al ritorno, assai infreddoliti (la temperatura a causa di forti venti dal sud si era notevolmente abbassata), abbiamo partecipato alla messa organizzata dai ragazzi e dai professori con canti e musica durante la quale Mons. Edmundo ha voluto che rivolgessimo alcune parole alla comunità. E’ stato un momento commovente e molto gratificante. Verso le 19.30 é stata organizzata una cena essenziale perché stanchi e perché suor Margarita stava poco bene. Nel frattempo eravamo preoccupati perché l’autista e il prof.Romualdo non erano ancora rientrati dal viaggio con cui hanno accompagnato l’ing.Valdez a prendere il pulman per rientrare in capitale. Sabato 16/06/07 Ore 7 partenza per la visita alla comunità di Maria Auxiliadora (M.A.), 2 ore di strada di campagna con molte buche e polvere a volontà, passando per la frazione di Toro Pampa ( T.P.) .che costituisce un importante crocevia di comunicazione fra le varie direzioni. Sia a T.P. che a M. A. esistono 2 cooperative che gestiscono gli acquisti di beni di prima necessità provenienti da Fuerte Olimpo. In particolare la comunità di M.A. é stata sostenuta dal Vicariato con l’acquisto e l’affidamento di circa 100 ettari di terreno per famiglia per rimediare alla perdita di lavoro presso l’industria dei Casado, dopo che l’azienda aveva dovuto cessare l’estrazione di tannino dal Chebracio. Tuttavia esiste ancora, a San Carlo, una piccola comunità che non si é voluta spostare. A M.A. abbiamo incontrato numerose persone e verificato la funzionalità della cooperativa esamindo la situazione dello spaccio comunitario dei prodotti. Con la collaborazione dell’autista di Mons.Edmundo é stato caricato un generatore non funzionante per trasportarlo a F.Olimpo per la riparazione.L’incontro con la gente é stato molto caloroso con l’offerta di prodotti agricoli locali. Al ritorno ci siamo fermati a T.P. per esaminare la situazione della cooperativa e il problema del collegamento radio. In tale comunità c’é una forte fiducia nella scuola di Ñu Apu’a e le famiglie sono ansiose che i loro figli possano portare un cambiamento culturale ed informativo nella loro comunità. Nel pomeriggio, assieme ad un collaboratore della scuola, sono andato a prelevare un campione di terreno nell’appezzamento, dove si intende sviluppare le coltivazioni orticole e ho potuto constatare l’effetto positivo delle lavorazioni del terreno in relazione alla natura stessa e alla preziosa capacità di assorbire e trattenere l’acqua. Al ritorno dall’appezzamento ho esposto a Mons.Edmundo e all’insegnante di esercitazioni agrarie (prof.Romualdo) l’opportunità di lavorare il terreno durante il periodo estivo per un corretto immagazzinamento dell’acqua piovana e per il ripristino della fertilità con l’aggiunta di sostanza organica disponibile in azienda. Verso le ore 16, dopo aver salutato la comunità di Ñu Apu’a e profondamente rammaricati per non essere rimasti più a lungo, siamo partiti alla volta di Fuerte Olimpo. Il viaggio é stato discreto ma pieno di cose meravigliose, abbiamo visto uccelli, paesaggi, mandrie con i relativi cavalieri, qualche casa sperduta degli indigeni e perfino un piccolo serpente affamato. Alle 18 circa, arrivati a destinazione, abbiamo preso posto nell’originale Hotel in riva al fiume (che non si vedeva perché era buio) e successivamente siamo andati a cena dalle suore previo saluto al Governatore locale che occasionalmente si trovava lungo il percorso. L’ospitalità é stata eccellente e il cibo ottimo. Ore 21.30 tutti a letto......... Domenica 17/06/07 Fuerte Olimpo, capitale del Vicariato Apostolico del Chaco Paraguayo, addossata sulla sponda destra del fiume Paraguay consta di circa 5.000 abitanti, sviluppa il suo territorio su una collina prospicente il fiume assumendo un aspetto particolare. Dalla sommità di questa altura padroneggia la maestosa cattedrale di color bianco arredata da 2 torri campanarie e da un rustico piazzale antistante. Alle 6 del mattino siamo usciti dalla nostra camera stupiti ed esterefatti dalla stupenda visione che si presentava: stavamo ammirando il sorgere del sole dallo scenario stupendo del fiume Paraguay che trasportava con sublime armonia una miriade di isolotti di piante acquatiche. Ore 7.30 Santa Messa in cattedrale celebrata da Sua Eccellenza Mons.Edmundo con tutto il carisma e la personalità che la Sua carica gli conferisce. Ammirare il vescovo nella sua cattedrale e confrontarlo con le varie peripezie durante l’impegnativo viaggio é stata una cosa veramente singolare ricca di emozione e di valori. Molto emozionante e gratificante é stato il momento in cui,a sorpresa, ci ha invitati a rivolgere, all’assemblea presente, il nostro saluto e ad esprimere le nostre impressioni sulla scuola di Ñu Apu’a. All’uscita abbiamo salutato numerose persone che sono venute a congratularsi della nostra iniziativa e con loro abbiamo scambiato alcune considerazioni e scattato numerose foto. Successivamente siamo ritornati nell’abitazione di Mons. Edmundo per i tanto sospirati collegamenti con la famiglia e con gli amici di Camisano perfettamente riusciti. Verso le 10 siamo usciti per visitare il paese con le sue modeste risorse architettoniche, ma con il “lungo fiume” estrema- mente interessante, abbiamo fatto visita al locale “Punto Sanitario” per un controllo della pressione: 120/80 perfetta. Pranzo festivo dalle suore, riposo pomeridiano e successiva visita alla comunità dei Chamakoko alla periferia della città (situazione alquanto penosa dal punto di vista abitativo). Al ritorno abbiamo visitato la sala di informatica presente nella parrocchia composta da 14 computers in cui il collegamento internet avviene mediante un’antenna satellitare. Il completo impianto é stato fornito da un ex salesiano che tuttora é presidente paraguayano della diga di ITAIPU’. Successivamente ci siamo riuniti nello studio di Mons.Edmundo e, con il sostegno prezioso del nostro TERERE’, abbiamo fatto una approfondita analisi della situazione della scuola di Ñu Apu’a cercando di evidenziare le necessità emerse e di focalizzare le emergenze degne di un intervento urgente. Francamente é stato un lavoro impegnativo dal quale sono emerse le seguenti indicazioni: NECESSITA’ NELLA GESTIONE DELLA SCUOLA -- Problema della carenza di acqua potabile e per usi igienico-sanitari. -- Precaria situazione di alcune strutture: cucina, refettorio, dormitorio. -- Mancanza di corrente elettrica di rete; funziona un generatore 2 ore di sera. -- Mancanza di comunicazione; esiste solo il collegamento radio fra missioni. -- Mancanza di elementari attrezzature agricole e di supporti didattici. E’ chiaro che il quadro derivante da tale analisi non rispecchia una situazione consona e degna di una scuola malgrado il buon aspetto delle persone e l’orga- nizzazione didattica appropriata. Si tenga presente che l’elenco delle necessità sopra esposte viene condiviso anche dai numerosi contatti che personalmente abbiamo avuto con i vari docenti. EMERGENZE SU CUI INTERVENIRE APPENA POSSIBILE 1) E’ urgente risolvere il problema dell’acqua potabile mediante la messa in opera di ulteriori cisterne onde aumentare la capienza di acqua piovana recuperata dai tetti, e la carenza di acqua per uso igienico-sanitario mediante l’attingimento da un ba- cino naturale nella proprietà a circa 3.500 m. 2) Bisogna intervenire per migliorare le condizioni igieniche della cucina con interv- enti strutturali e funzionali. 3) E’ essenziale che la scuola sia dotata di un sistema di comunicazione a supporto delle normali esigenze comunitarie ma anche per dare agli organizzatori ed inse- gnanti la possibilità di contatti con il mondo esterno. Il problema può essere risol- to con un impianto satellitare mobile simile a quello utilizzato a Fuerte Olimpo. Lunedi 18/06/07 Mattinata libera con elaborazione dei dati raccolti e proseguimento della stesura del diario di viaggio e completamento della stesura della guida per le adozioni. Ore 14.30 siamo partiti per il viaggio di ritorno in direzione Carmelo Peralta, situato lungo il fiume Paraguay a sud di Fuerte Olimpo, passando per Toro Pampa, laguna gen.Diaz e visita alla grande fattoria di “BUFALO” di 48.000 ettari e con 25.000 capi di bestiame .Qui abbiamo visitato la lussuosa dimora del proprietario e siamo stati accolti con molta simpatia dalle persone della corte e dal responsabile con il quale abbiamo scambiato numerose impressioni circa l’allevamento del bestiame. Lungo la strada abbiamo incontrato numerosi camions che trasportavano il bestiame ( 64 capi a mezzo ) lungo una stada molto impervia ed accidentata con significative ripercussioni agli arti. Verso le 17 siamo arrivati a destinazione, abbiamo scaricato i bagagli e salutato Padre Barrios, e preso posto nella camera al primo piano di un fabbricato che aveva l’aspetto di una torretta con le scale esterne in legno. L’ambiente interno era molto spartano ma con le lenzuola, anche se ogni tanto compariva qualche vespa e scarafaggio ma tutto apparteneva all’ambiente. Dopo la messa, cena con Padre Barrios, a base di riso, insalata, pomodoro e acqua piovana ma con l’optional di un pò di vino brasiliano rosato in tetrapak (tipo Tavernello). Alle 9.30 siamo andati a letto arrampicandosi per le irte scale di legno. Il bagno era una porzione di spazio senza porta e senza luce ma con una candela alla citronella che faceva intravvedere una doccia, un water e un piccolo lavandino si poteva tranquillamente dire che di quello che c’era non mancava nulla. I letti, che abbiamo reso matrimoniali, erano discreti mentre tutto il resto era avvolto da un velato odore di fumo. Martedi 19/06/07 Ore 6.15 Santa Messa presso la locale chiesa molto originale situata al primo piano di un fabbricato in legno e verso le 8 visita alla comunità indigena degli Ayorei che vivono lungo il fiume su un terreno di proprietà del Vicariato. La comunicazione con tali indigeni é difficile data la loro ostinatezza a perseverare nei loro standar di vita e di mentalità. In ogni caso lo Stato ha costruito una scuola sopraelevata con una discreta frequenza dei ragazzi ( attorno al 20/30% ) garantendo il pagamento dei docenti che devono appartenere tassativamente alla loro tribù. L’auspicio é che in tale contesto scolastico si possa arrivare ad una scuola con indirizzo professionale agricolo con la valorizzazione dei propri prodotti e quidi organizzare una qualsiasi forma di vendita alle comunità brasiliane nella sponda opposta del fiume. Nel pomeriggio con la collaborazione di un assistente di Padre Barrios e con l’autista di Mons.Edmundo abbiamo attraversato il fiume e visitato la cittadina di Murtiño situata in zona Brasiliana; successivamente siamo andati a salutare il parroco della locale comunità religiosa don Giancarlo originario di Gazzo Padovano. Al ritorno abbiamo assaporato il fantastico tramonto sul fiume. Mercoledi 20/06/07 Ore 6 ultime foto della fantastica aurora sul fiume e partenza per Porto Casado. Si trattava di decidere quale strada percorrere per un totale di 220 km. perchè eravamo condizionati dai lavori e dalla presenza di acqua in zone umide. Fortunatamente per via radio, da un missionario itinerante abbiamo avuto informazione che il tragitto più breve era fattibile infatti dopo circa 100 km. abbiamo percorso l’ultimo tratto della trans-oceanica (T.O.) ancora in via di ultimazione. Ci siamo resi conto come si fa una strada in mezzo alla foresta: é stata un’esperienza unica. Verso le 10.30 siamo arrivati un po’ stanchi e con i bagagli, sempre pieni di polvere, a Porto Casado accolti con immenso affetto da Padre Martin nella sua bellissima Parrocchia che per importanza é la seconda del Chaco dopo F.Olimpo. La chiesa di color mattone si presentava in modo imponente in un contesto di spazi ampi e ricchi di folta vegetazione. All’interno il chiostro sembrava un naturale giardino botanico con stelle di Natale arboree maestose che davano un’impressione di freschezza naturale all’ambiente e anche alle nostre camere dislocate attorno. Il pranzo é stato di tipo comunitario in un salone ampio e fresco. Al pomeriggio verso le 14.30 accompagnati da una suora e da 2 novizie siamo andati a visitare (a circa 50 km) la comunità indigena dei Maskoy( circa 45 persone ) che ci hanno accolti con simpatia ed entusiasmo visto che, con loro, c’era anche la catechista. Interessante é stata la presenza di un appezzamento destinato a coltivazioni orticole e la presenza di un impianto di utilizzazione dell’acqua dal lago; la comunità si sta pure organizzando dal punto di vista della cooperazione con l’acquisto e la vedita dei propri prodotti. Il ritorno é stato reso simpatico da un piccolo inghippo nella tecnica di attraversamento di un ponte di legno pericolante. Alla sera ci é stato preparata, con molta cura ed amore, una cena a base di una grande tartaruga che avevamo trovato lungo il nostro viaggio nella zona della T.O. Ho fatto replica 3 volte anche perché c’era dell’ottimo vino rosso brasiliano che assomigliava al nostro refosco. Giovedi 21/06/07 Ore 9 visita ad alcuni fabbricati della scuola basica e liceale-umanistica della Parrocchia ed incontro con il direttore didattico per prospettare un eventuale Bacillierato eco-turistico considerata la grande disponibilità di locali all’interno della proprietà del Vicariato. Abbiamo visitato la casa delle suore che é una bellissima costruzione: lascito della famiglia Cassado, e la fabbrica dei Cassado in cui avveniva (fino il 1982) l’estrazione del tannino dal legno Quebracio. Durante la visita a queste strutture, in parte fatiscenti e in parte utilizzate dalla popolazione locale, che si trova in stato di occupazione della fabbrica abbiamo parlato con alcuni di loro e ci siamo veramente resi conto del complesso problema che la popolazione sta vivendo dopo la vendita della fabbrica e di tutto il terreno di proprietà dei Cassado alla setta Mu’. Un altro problema é la contradditoria situazione legislativa in cui si trova il Governo dopo la recente sentenza della Corte Costituzionale in merito alla legittimità della normativa vigente che regolamenta l’intera vicenda. Alla fine della mattinata abbiamo visitato ciò che rimane del porto, ci siamo resi conto dello stato di abbandono in cui giacciono le strutture e dell’aria di tensione so- ciale che regna fra la popolazione. Ore 11.30 Pranzo con buon vino rosso cileno e rifornimento di scorte per la “Matula” a base di cotolette e acqua con limone. Alle 14 partenza per Porto Pinasco, ultima visita in programma prima di rientrare in capitale; é stato un viaggio molto complicato con qualche imprevisto tecnico, ricco di polvere e con tratti di careggiata molto “bucosa”. L’obiettivo era quello di arrivare a destinazione alle 17.20 per la santa Messa serale e festeggiare l’onomastico di Padre Luigi Nardon. Appena entrati in paese ci siamo diretti verso la chiesa attigua ad un grande campo da calcio con una quarantina di giocatori e con 6 porte. Successivamente ci siamo diretti verso l’entrata del campo, da li siamo entrati e ci siamo diretti verso la canonica. Il saluto con Padre Luigi é stato particolare da buon vicentino che parla poco e va subito al sodo degli argomenti; il suo abbigliamento era tipico, la sua personalità semplice ma risoluta e con una forma espressiva tipica della nostra gente di montagna. Dopo i saluti e gli auguri di buon onomastico ci siamo orientati verso un porticato per prendere posto nella camera che francamente non mi aspettavo: preparata con cura in un ambiente riguardoso e simpatico, era il primo posto in cui trovavamo le lenzuola bianche piegate e gli asciugamani, con il bagno attiguo dotato di tutto il necessario. Ho avuto un attimo di emozione profonda perché ho percepito che quelle semplici ma ordinate cose erano un messaggio di benvenuto e di familiarità vicentina. Alle 20 circa tutti a cena circondati da alcune collaboratrici della Parrocchia per un caloroso brindisi augurale di buon onomastico a Padre Luigi. Venerdi 22/06/07 Alle ore 7 collegamento radio con le varie comunità e nella mattinata abbiamo visitato il luogo dove sorgerà la nuova casa delle suore Francescane prendendo visione della situazione dei fabbricati della parrocchia. Successivamente siamo andati a prendere atto della precaria situazione dell’argine sul fiume Paraguay che sta erodendo la riva e minacciando alcune abitazioni del paese. Di tale situazione abbiamo informato il sindaco in un incontro molto cordiale. Padre Luigi ha trascorso diversi anni a Ñu Apu’a e quindi ci ha dato numerose informazioni particolareggiate su vari temi e insieme ci siamo trovati concordi su alcune strategie che si rendono necessarie. La nostra escursione ha proseguito con la visita alla locale scuola pubblica e ad un locale panificio in cui le persone ci hanno accolto con molto entusiasmo e disponibilità. Ore 11.30 pranzo, preparato con cura da una signora del posto, a base di pesce tipico del fiume Paraguay sia fritto che impannato il tutto accompagnato da fresco vino bianco (ci mancava solo una fetta di polenta de “Maraneo”). Preciso che padre Luigi Nardon é nativo da Monte Magré (vicino Schio) e quando gli ho nominato il “Maraneo” gli sono venuti i “penoti”. Ci ha illustrato, da competente cacciatore, la situazione venatoria della zona e le sue originali esperienze; mi ha confermato che in precisi momenti dell’anno c’è una grande disponibilità di selvaggina e si é reso disponibile a supportarci in una nostra eventuale e prossima visita venatoria. Verso le 14.30 dopo cordialissimi saluti e ringraziamenti per l’ospitalità riservataci siamo partiti per il nostro rientro ad Asunciòn con alcune tappe intermedie per visitare e conoscere altre comunità seguite da missionari che avevamo conosciuto in capitale in particolare Padre Sislao (originario dalla Polonia). La prima é stata la comunità dei Tupacirenda (che significa “il posto della madre di Dio”) molto preoccupati del loro futuro in quanto minacciati dalla vendita del terreno dei Cassado. La seconda é stata la comunità dei Ceibo, circa 850, persone che vivono in una zona molto fertile a circa 60 km dal fiume e che hanno due loro rappresentanti nel Consiglio Comunale di Porto Pinasco. Sono persone ben organizzate che stanno sostenendo l’impegno per l’elettrificazione pubblica e che sono molto interessati ad una scuola agricola nel loro territorio. Il viaggio presegue con qualche incertezza, vista la scarsità di segnaletica, e verso le 17 arriviamo alla fattoria “Bellavista” che é coordinata da un simpatico signore i cui figli hanno frequentato la scuola salesiana ad Asunciòn. Ci ha riservato un’ospitalità incredibile offrendoci la cena, a base di carne ai ferri, e altri preziosi aiuti logistici. Anche qui abbiamo trovato interessanti informazioni per quanto riguarda la carenza di acqua potabile, la gestione dell’allevamento del bestiame in base alle recenti tecnologie e insieme abbiamo fatto un’analisi dei costi sull’intero allevamento. Ore 19 si riprende il viaggio in direzione al km. 440 per la sostituzione dei pneumatici per poi dirigersi definitivamente verso Asunciòn dove siamo arrivati, a tappe forzate, verso le 2 del mattino. Con l’augurio che quanto riportato, a supporto della documentazione fotografica prodotta, contribuisca a far conoscere questa parte del mondo purtroppo dimenticata porgiamo i personali saluti e ringraziamenti. Padova 23/07/07 DIARIO DI UN VIAGGIO CONOSCITIVO NELLA PARTE NORD DEL PARAGUAY IL C H A C O di Pierantonio Zambotto e Giuseppina Pavanello Sabato 09/06/07: Dovevamo partire da Milano Malpensa alle 13.15, poi alle 16.30 e ancora alle 20.00. finalmente alle 21.12 l’aereo della compagnia TAM decolla e alle 3.40 ora locale tocca terra a San Paolo (Brasile). Domenica 10/06/07: Alle 8.40 decolliamo nuovamente in direzione Asunciòn, dopo un breve scalo a Ciudad dell’Est. Alle 10.30 arriviamo all’aeroporto Silvio Pettirossi nella capitale paraguayana e incontriamo Mons. Edmundo. Dopo un percorso di 20 km e arriviamo ai nostri alloggi presso l’Ispettoria Salesiana. Facciamo conoscenza degli altri salesiani e alla sera durante la cerimonia del Corpus Domini nella adiacente Parrocchia Maria Auxiliadora, Mons. Edmundo ci presenta alla comunità. Siamo impressionati dal ritmo molto vivace dei canti religiosi durante la Santa Messa. Al termine della funzione molte persone ci salutano cordialmente. Scopriamo che molti di loro hanno nonni italiani. Alcuni parlano anche abbastanza bene la nostra lingua e si offrono perfino di farci da guida per la città. Lunedi 11/06/07 Al pian terreno dello stesso edificio dove siamo alloggiati ha sede il collegio salesiano Mons. Lasagna, in cui ragazze e ragazzi possono frequentare la scuola media superiore con indirizzo umanistico e commerciale. Abbiamo così l’opportunità di assistere all’alza bandiera dei ragazzi del collegio assistiti dai loro insegnanti. Alle 8.00 ci rechiamo con Mons. Edmundo presso la sede del Ministero dell’Agricoltura per un incontro informativo con un dirigente circa i progetti di sviluppo della scuola di Ñu Apu’a. In tale incontro si decide che un funzionario visiterà tale scuola mercoledì prossimo approfittando del nostro viaggio. Durante il colloquio si configura la difficoltà di un intervento statale di tipo strutturale in considerazione del fatto che la scuola è privata, mentre c’é una completa condivisione di idee sulla necessità di un intervento scolastico ed informativo nell’ambito territoriale con la sensibilizzazione verso il problema ambientale e la salvaguardia del territorio. In particolare l’ing. Daniel Valdez sostiene tale iniziativa considerato che in loco esiste la facoltà di investigazione agronomica promossa dalla Germania (Pionieros) ed anche centri periferici del Ministero dell’Estensione e dell’Istruzione permanente. Successivamente abbiamo visitato il Ministero dell’Istruzione e dopo un colloquio con una funzionaria, molto disponibile, abbiamo avuto un’idea alquanto precisa sui programmi didattici nei vari cicli di studio in particolare nel settore “Basico” e nella scuola di “Bacillierato”. Purtroppo l’impressione che abbiamo avuto è che il Chaco, per una molteciplicità di situazioni – estensione geografica, scarsità della popolazione, inesistenza dei mezzi di comunicazione (strade, telefono, acqua, luce), si trovi spesso abbandonato e marginale rispetto al resto della nazione. I programmi di istruzione primaria e professionale sono in fase sperimentale ed evolutiva soprattutto nel settore agrario. Un grosso lavoro educativo riguarda l’alfabetizzazione degli adulti con particolare attenzione agli indigeni, nonchè l’aggiornamento costante dei docenti; di tali argomenti ci è stata fornita esauriente documentazione. Nel pomeriggio abbiamo fatto visita al Nunzio Apostolico mons.Antonini che ci ha ringraziato della nostra disponibilità e volontà missionaria. Ci ha consigliato di rivolgere le richieste di finanziameno dei progetti anche alla nostra Regione Veneto. Ci ha illustrato la delicata situazione che si è creata con la candidatura alla presidenza della Repubblica dell’ex Vescovo Lugo, costringendo il Vaticano ad intervenire. Anche se ci ha confermato l’esistenza di buoni rapporti fra Stato e Chiesa, permane una situazione alquanto imbarazzante. Alla sera, con Monsignor Edmundo, siamo stati ospiti di un gruppo di persone che l’hanno sostenuto quando era in Angola e con loro abbiamo scambiato numerose informazioni ed idee. Martedi 12/06/07: ( festa Nazionale di commemorazione della guerra tra Paraguay e Bolivia 1933-1936 ) Verso le 9.30 abbiamo partecipato alla commemorazione dei caduti di tutte le guerre, al Panteon di Asunciòn dedicato a Maria Assunta. E’ stata una manifestazione pittoresca e ricca di significati nazionali in cui si é valorizzato l’eroismo dei Chaqueñi nel difendere i confini nazionali contro la Boliva, che pretendeva di aprirsi una via di comunicazione verso il mare attraverso il fiume Paraguay. Con l’occasione numerosi “Casareñi” – abitanti di Porto Cassado hanno rivendicato il diritto di possedere le terre dov’erano nati che invece erano state vendute in blocco, paese compreso (700.000 ettari di estensione e circa 6.000 abitanti) alla setta Mù, con l’appoggio delle istituzioni. A mezzogiorno siamo stati ospiti a pranzo presso l’ispettoria della figlie di Maria Ausiliatrice. Abbiamo incontrato Suor Ausilia Marion – economa ispettoriale – proveniente da San Polo di Piave. Lei è stata 10 anni nella scuola di Ñu Apu’a come missionaria itinerante. Le informazioni che ci ha fornito sono state molto utili perché ci hanno aiutato a capire meglio le problematiche esistenti nell’Alto Paraguay. Ci ha dato importanti notizie relativamente alla fertilità del terreno, al problema dell’acqua nel sottosuolo, alla mancanza di acqua potabile, alle aziende agricole private latifondiste e in generale alla precaria situazione socio-economica della zona. I proprietari, di tali aziende, sono quasi tutti stranieri (olandesi, tedeschi e brasiliani). Forniscono ai propri salariati la casa e gran parte dei servizi. In alcuni casi le suore si recano all’interno delle aziende per svolgere la loro attività di catechesi. Nel pomeriggio abbiamo ulteriormente approfondito con Edmundo alcuni argomenti che riguardano il rapporto con il GAC, in particolare i criteri delle adozioni a distanza, la situazione di sostentamento del clero nel Chaco, la situazione reale della organizzazione scolastica nel territorio e il ruolo delle suore nel rapporto con le varie comunità locali. L’approfondimento di tali argomenti ci ha permesso di avere un inquadramento della situazione in vista dell’imminente partenza per la visita del Chaco. La scuola in Paraguay é organizzata nel seguente modo: SCUOLA PRIMARIA BASICA si articola in 3 cicli di tre anni ciascuno per un totale di 9 anni. BACILLIERATO comprende ulteriori 3 anni di specializzazione in vari settori : agropecuario, turistico, ambientale, umanistico, contabile ecc.. UNIVERSITA’ durata cinque anni Mercoledi 13/06/07 Sant’Antonio Ore 4 del mattino siamo partiti in macchina, con l’Ing. Valdez funzionario del Ministero dell’Agricoltura del Paraguay, per dirigerci a Ñu Apu’a. Durante il viaggio abbiamo effettuato tre soste intermedie per vedere alcune realtà scolastiche nel Chaco gestite dagli Oblati (altro ordineReligioso). L’aspetto desisamente importante di tale viaggio, da un punto di vista politico, é la presenza di questo funzionario governativo che vuole rendersi conto, di persona, della situazione operativa e didattica della scuola a Ñu Apu’a, per confermare l’interessamento del Ministero ad attuare il triennio di Bacillierato Tecnico Agropecuario BTA, nonché dell’esistenza di una serie di presupposti organizzativi e patrimoniali dell’annessa azienda agraria. Il tutto finalizzato a garantire il necessario personale docente in relazione al curriculum predisposto dal Ministero dell’Istruzione. Al km 160 prima visita alla scuola gestita dagli Oblati comprendente di 500 alunni. Al km 369 sosta per il pranzo e visita al Centro di investigazione agricola e stazione sperimentale del Chaco Centrale (località Pionieros). Al km 440 cambio delle ruote presso la sede della radio PA’I PUKU. Verso le 14.30 abbiamo ripreso il viaggio e, abbandonata la strada asfaltata, ci siamo diretti verso nord attraversando il territorio di proprietà dei Mennoniti. Gli unici veicoli che si incontravano erano dei camion che trasportavano il bestiame dalle fattorie ai centri di macellazione, qualche auto e qualche vecchio autobus di linea. Lo spettacolo della natura in questo tragitto è stato entusiasmante! Distese infinite di palme, stormi di gazze bianche e magnifiche gazze reali, struzzi, coccodrilli e tanti altri tipi di selvaggina. Abbiamo visto anche un piccolo armadillo e una grande tartaruga. Siamo arrivati a Ñu Apu’a alle ore 18 circa, dopo un viaggio di 890 km. di cui 500 asfaltati e i rimanenti in terra battuta, in alcuni casi alquanto “precari”. Le nostre valigie erano irriconoscibili dallo strato di polvere. La camera era cistituita da una stanza le cui pareti erano formate da tronchi di palma, il tetto di lamiera e gli arredi non ben identificabili e alquanto spartani il tutto in un contesto di odori tipici e al lume di candela. L’arredo per la pulizia personale era quello degli indigeni negli anni 500 a.C. La cena é stata buona ed intima con prodotti tipici e carne del posto annaffiata da calda acqua piovana e un po si succo di limone locale. Il tutto é stato meraviglioso e la fame incontenibile. L’Accoglienza di suor Margarita é stata veramente affettuosa e cordiale. Giovedi 14/06/07 Sveglia alle ore 6 dopo una notte particolare animata dal belare dei caproni e dal suono mesto della campana del villaggio. Il riconoscere dove eravamo era dato dal- le fessure delle travi delle pareti man mano che la luce del sole aumentava; tutto ciò dava una emozione stupenda e originale. Abbiamo salutato gli alunni e i loro insegnanti prima delle lezioni che iniziavano alle 7. L’organizzazione interna della scuola era ottima come pure l’aspetto e il comportamento di tutte le persone ciascu- no nel proprio ruolo: c’era chi andava a scuola, chi si occupava delle pulizie, del riordino dei locali e chi era addetto a lavare a mano i propri indumenti. Verso le 9, in macchina con il sig.Valdez, il coordinatore sig.Annibale e Mons.Edmundo, siamo andati a visitare l’azienda annessa alla scuola di proprietà del Vicariato per ispezionare il bestiame e verificare le riserve idriche. L’azienda ha una superficie di 700 ettari complessivi, compresi fabbricati, pertinenze e viabilità, con un carico di bestiame di 538 capi bovini, in ottimo stato di salute, di cui 300 vacche gravide che inizieranno a partorire nel mese di luglio. I vitelli vengono venduti, all’età di 8 mesi con peso di 150/180 kg, ad allevamenti di ingrasso fino a 550 kg per un valore medio di 500 euro. I pascoli sono composti data da gramigna e da qualche arbusto che offrono una pastura estremamente equilibrata e ricca di sali minerali. L’acqua é disponibile grazie agli invasi artificiali presenti nei pascoli stessi. Esiste inoltre una zona particolarmente riparata dai venti in cui si sta tentando di attuare delle coltivazioni orticole grazie alla natura fertile del terreno e alla disponibilità di acqua piovana contenuta in bacini artificiali e gestita con i “ tank australiani”. Questi, mediante una pompa eolica, sollevano l’acqua fino a 10/12 m. accumulandola in un bacino artificiale sopraelevato più piccolo dal quale, per caduta, viene convogliata nei punti di utilizzo (abbeveratoi per il bestiame, irrigazione, lavandini e servizi igienici). In prossimità della scuola esiste una zona orticola didattica in cui gli alunni possono svolgere delle esercitazioni “primitive” attualmente ben gestita ma condizionata dalla disponibilità di acqua per l’irrigazione. Al termine della visita sono emerse le seguenti considerazioni: ampliare l’azienda fino ad un minimo di 1000 ettari con un aumento del carico di bestiame fino ad un rapporto SAU/CAPO BOVINO ADULTO 1:1, intervenire sul miglioramento genetico del bestiame mediante l’uso di inseminazione artificiale con l’impiego di tori miglioratori di razze specifiche da carne, aumentare la disponibilità di acqua per il bestiame e per la scuola con l’utilizzo della riserva idrica naturale e permanente presente nella zona ovest della proprietà, aumentare considerevolmente lo stoccaggio di acqua piovana per uso civile all’interno della scuola, e disporre di corrente elettrica pubblica nonostante la scuola sia dotata di un generatore proprio che funziona mediamente 2 ore alla sera. L’Ingegnere Valdez, in rappresentanza del Ministero dell’Agricoltura, ha posto come obiettivo primario l’autosufficienza economica ed alimentare della scuola. In essa sono presenti 150 alunni provenienti da varie parti del Chaco con un’età che varia dai 5 ai 18 anni. Organigramma stagionale Genn. Febbr. marzo Aprile Mag. Giug. Lug. Agos. Sett. Ott. Nov. Dic. Estate autunno inverno primavera Temp. 30--45 Temp. 8--30 Temp. 5--30 Temp. 14--36 Piove molto Piove fino ad aprile e poi secco secco Riprende la pioggia a novembre Da informazioni riferiteci dagli abitanti della zona e da quello che si poteva capire la piovosità media annua si aggira sui 1100/1200 mm di acqua. Dal predetto organigramma si deduce che gli spostamenti per via terra sono possibili all’incirca da maggio a ottobre per il rimanente periodo essi sono impossibili. L’unica via di comunicazione rimane quella fluviale sul fiume Paraguay. Le ipotetiche lavorazioni agricole possono essere gestite nel seguente modo: ottobre e novembre lavorazioni del terreno, da novembre a marzo accumulo d’acqua, da aprile a giugno coltivazioni orticole e foraggere e da luglio fino alle piogge di novembre coltivazioni orticole ombreggiate o mais o soia ecc. Esiste comunque il disagio del vento che crea problemi di polvere e di disidratazione delle colture. Nel pomeriggio, con Mons. Edmundo, abbiamo visitato i vari fabbricati della scuola e verificato le situazioni e le problematiche che si presentavano. In particolare é stata evidenziata la precaria situazione della cucina dal punto di vista funzionale ed igienico-sanitario. Il refettorio e il dormitorio manifestano problemi al soffitto che trasmette eccessivo calore durante il periodo estivo essendo fatto di lamiera. Altro grave problema é l’estrema carenza di acqua potabile, per usi di lavanderia e per i servizi igienici. Attualmente per uso potabile viene raccolta l’acqua piovana dai tetti delle strutture esistenti, ma le cisterne di raccolta sono estremamente insufficienti a garantire una adeguata riserva. Invece per altri usi civili viene utilizzata l’acqua piovana che deriva dal bacino artificiale che serve per garantire acqua al bestiame e alle colture orticole ma anche in questo caso ci sono problemi di tubazioni e di cisterne inaguate. Padre Edmundo ha chiesto la nostra personale attenzione, e appena possibile, con la collaborazione di tutti. Ha chiesto di suggerirgli delle ipotesi per trovare delle soluzioni di massima in particolare al problema dell’acqua e della cucina. Venerdi 15/06/07 Dopo la colazione, e saliti sul rimorchio trainato dal trattore, siamo andati a ispezionare il bacino naturale di acqua dolce che si trova nella proprietà del Vicariato a circa 3500 m. dalla scuola, con un dislivello di 5/8 m. Questa riserva d’acqua é costituita da un invaso naturale che, anche nei periodi di maggior siccità, riesce a garantire una certa quantità dì acqua in quanto alimentata da un rigagnolo che proviene dalla Bolivia e prosegue fino al fiume Paraguay. Dalla testimonianza di una persona del posto si é potuto constatare che in un preciso punto di tale invaso, mediante la costruzione di un pozzo “Romano” gli abitanti della zona venivano a prendersi l’acqua con delle botti trainate dagli animali. Da una stima approssimativa si tratta di un invaso di circa 4/5000 m3 con una vegetazione e una fauna estremamente interessante che oppurtunamente valorizzata potrebbe costituire una preziosa fonte di reddito integrativo. Non c’é dubbio che tale risorsa idrica costituisca un grosso potenziale di sviluppo economico nel settore zootecnico, in cui verrebbero raddoppiati i capi allevati ed ingrassati, nel settore orticolo ma soprattutto che sopperisca quella quantità d’acqua che manca ( circa il 40% ) alla comunità scolastica per i normali fabbisogni civili. E’ importante precisare che tali valutazioni sono emerse da un vivace e competente confronto di idee e proposte fra tutti i componenti della comitiva costituita da: Pierantonio, Giuseppina, Edmundo, suor Margarita, una persona della zona, l’ing.Vandez del M.A. e Annibale il coordinatore dell’azienda. Al pomeriggio, con il camion della scuola,abbiamo visitato una vicina azienda agricola Makata (la Ñu Veronica), di 35.000 ettari . Le razze bovine da carne presenti sono la Lenor, la Angus e la Chianina. All’interno di tale azienda esiste un immenso lago di acqua dolce che permette un abbondante allevamento di bestiame. L’incontro con l’amministratore é servito ad Edmundo per avere informazioni sulla possibilità di acquistare del terreno attiguo alla scuola di Ñu Apu’a, e quindi raggiungere la superficie minima di 1000 ettari richiesti dal Ministero per l’avvio della scuola di B.T.A. Il percorso di 15-20 km é stato molto interessante per i vari animali incontrati e per il pesce che alcuni ragazzi hanno pescato in un bacino artificiale della zona. Al ritorno, assai infreddoliti (la temperatura a causa di forti venti dal sud si era notevolmente abbassata), abbiamo partecipato alla messa organizzata dai ragazzi e dai professori con canti e musica durante la quale Mons. Edmundo ha voluto che rivolgessimo alcune parole alla comunità. E’ stato un momento commovente e molto gratificante. Verso le 19.30 é stata organizzata una cena essenziale perché stanchi e perché suor Margarita stava poco bene. Nel frattempo eravamo preoccupati perché l’autista e il prof.Romualdo non erano ancora rientrati dal viaggio con cui hanno accompagnato l’ing.Valdez a prendere il pulman per rientrare in capitale. Sabato 16/06/07 Ore 7 partenza per la visita alla comunità di Maria Auxiliadora (M.A.), 2 ore di strada di campagna con molte buche e polvere a volontà, passando per la frazione di Toro Pampa ( T.P.) .che costituisce un importante crocevia di comunicazione fra le varie direzioni. Sia a T.P. che a M. A. esistono 2 cooperative che gestiscono gli acquisti di beni di prima necessità provenienti da Fuerte Olimpo. In particolare la comunità di M.A. é stata sostenuta dal Vicariato con l’acquisto e l’affidamento di circa 100 ettari di terreno per famiglia per rimediare alla perdita di lavoro presso l’industria dei Casado, dopo che l’azienda aveva dovuto cessare l’estrazione di tannino dal Chebracio. Tuttavia esiste ancora, a San Carlo, una piccola comunità che non si é voluta spostare. A M.A. abbiamo incontrato numerose persone e verificato la funzionalità della cooperativa esamindo la situazione dello spaccio comunitario dei prodotti. Con la collaborazione dell’autista di Mons.Edmundo é stato caricato un generatore non funzionante per trasportarlo a F.Olimpo per la riparazione.L’incontro con la gente é stato molto caloroso con l’offerta di prodotti agricoli locali. Al ritorno ci siamo fermati a T.P. per esaminare la situazione della cooperativa e il problema del collegamento radio. In tale comunità c’é una forte fiducia nella scuola di Ñu Apu’a e le famiglie sono ansiose che i loro figli possano portare un cambiamento culturale ed informativo nella loro comunità. Nel pomeriggio, assieme ad un collaboratore della scuola, sono andato a prelevare un campione di terreno nell’appezzamento, dove si intende sviluppare le coltivazioni orticole e ho potuto constatare l’effetto positivo delle lavorazioni del terreno in relazione alla natura stessa e alla preziosa capacità di assorbire e trattenere l’acqua. Al ritorno dall’appezzamento ho esposto a Mons.Edmundo e all’insegnante di esercitazioni agrarie (prof.Romualdo) l’opportunità di lavorare il terreno durante il periodo estivo per un corretto immagazzinamento dell’acqua piovana e per il ripristino della fertilità con l’aggiunta di sostanza organica disponibile in azienda. Verso le ore 16, dopo aver salutato la comunità di Ñu Apu’a e profondamente rammaricati per non essere rimasti più a lungo, siamo partiti alla volta di Fuerte Olimpo. Il viaggio é stato discreto ma pieno di cose meravigliose, abbiamo visto uccelli, paesaggi, mandrie con i relativi cavalieri, qualche casa sperduta degli indigeni e perfino un piccolo serpente affamato. Alle 18 circa, arrivati a destinazione, abbiamo preso posto nell’originale Hotel in riva al fiume (che non si vedeva perché era buio) e successivamente siamo andati a cena dalle suore previo saluto al Governatore locale che occasionalmente si trovava lungo il percorso. L’ospitalità é stata eccellente e il cibo ottimo. Ore 21.30 tutti a letto......... Domenica 17/06/07 Fuerte Olimpo, capitale del Vicariato Apostolico del Chaco Paraguayo, addossata sulla sponda destra del fiume Paraguay consta di circa 5.000 abitanti, sviluppa il suo territorio su una collina prospicente il fiume assumendo un aspetto particolare. Dalla sommità di questa altura padroneggia la maestosa cattedrale di color bianco arredata da 2 torri campanarie e da un rustico piazzale antistante. Alle 6 del mattino siamo usciti dalla nostra camera stupiti ed esterefatti dalla stupenda visione che si presentava: stavamo ammirando il sorgere del sole dallo scenario stupendo del fiume Paraguay che trasportava con sublime armonia una miriade di isolotti di piante acquatiche. Ore 7.30 Santa Messa in cattedrale celebrata da Sua Eccellenza Mons.Edmundo con tutto il carisma e la personalità che la Sua carica gli conferisce. Ammirare il vescovo nella sua cattedrale e confrontarlo con le varie peripezie durante l’impegnativo viaggio é stata una cosa veramente singolare ricca di emozione e di valori. Molto emozionante e gratificante é stato il momento in cui,a sorpresa, ci ha invitati a rivolgere, all’assemblea presente, il nostro saluto e ad esprimere le nostre impressioni sulla scuola di Ñu Apu’a. All’uscita abbiamo salutato numerose persone che sono venute a congratularsi della nostra iniziativa e con loro abbiamo scambiato alcune considerazioni e scattato numerose foto. Successivamente siamo ritornati nell’abitazione di Mons. Edmundo per i tanto sospirati collegamenti con la famiglia e con gli amici di Camisano perfettamente riusciti. Verso le 10 siamo usciti per visitare il paese con le sue modeste risorse architettoniche, ma con il “lungo fiume” estrema- mente interessante, abbiamo fatto visita al locale “Punto Sanitario” per un controllo della pressione: 120/80 perfetta. Pranzo festivo dalle suore, riposo pomeridiano e successiva visita alla comunità dei Chamakoko alla periferia della città (situazione alquanto penosa dal punto di vista abitativo). Al ritorno abbiamo visitato la sala di informatica presente nella parrocchia composta da 14 computers in cui il collegamento internet avviene mediante un’antenna satellitare. Il completo impianto é stato fornito da un ex salesiano che tuttora é presidente paraguayano della diga di ITAIPU’. Successivamente ci siamo riuniti nello studio di Mons.Edmundo e, con il sostegno prezioso del nostro TERERE’, abbiamo fatto una approfondita analisi della situazione della scuola di Ñu Apu’a cercando di evidenziare le necessità emerse e di focalizzare le emergenze degne di un intervento urgente. Francamente é stato un lavoro impegnativo dal quale sono emerse le seguenti indicazioni: NECESSITA’ NELLA GESTIONE DELLA SCUOLA -- Problema della carenza di acqua potabile e per usi igienico-sanitari. -- Precaria situazione di alcune strutture: cucina, refettorio, dormitorio. -- Mancanza di corrente elettrica di rete; funziona un generatore 2 ore di sera. -- Mancanza di comunicazione; esiste solo il collegamento radio fra missioni. -- Mancanza di elementari attrezzature agricole e di supporti didattici. E’ chiaro che il quadro derivante da tale analisi non rispecchia una situazione consona e degna di una scuola malgrado il buon aspetto delle persone e l’orga- nizzazione didattica appropriata. Si tenga presente che l’elenco delle necessità sopra esposte viene condiviso anche dai numerosi contatti che personalmente abbiamo avuto con i vari docenti. EMERGENZE SU CUI INTERVENIRE APPENA POSSIBILE 1) E’ urgente risolvere il problema dell’acqua potabile mediante la messa in opera di ulteriori cisterne onde aumentare la capienza di acqua piovana recuperata dai tetti, e la carenza di acqua per uso igienico-sanitario mediante l’attingimento da un ba- cino naturale nella proprietà a circa 3.500 m. 2) Bisogna intervenire per migliorare le condizioni igieniche della cucina con interv- enti strutturali e funzionali. 3) E’ essenziale che la scuola sia dotata di un sistema di comunicazione a supporto delle normali esigenze comunitarie ma anche per dare agli organizzatori ed inse- gnanti la possibilità di contatti con il mondo esterno. Il problema può essere risol- to con un impianto satellitare mobile simile a quello utilizzato a Fuerte Olimpo. Lunedi 18/06/07 Mattinata libera con elaborazione dei dati raccolti e proseguimento della stesura del diario di viaggio e completamento della stesura della guida per le adozioni. Ore 14.30 siamo partiti per il viaggio di ritorno in direzione Carmelo Peralta, situato lungo il fiume Paraguay a sud di Fuerte Olimpo, passando per Toro Pampa, laguna gen.Diaz e visita alla grande fattoria di “BUFALO” di 48.000 ettari e con 25.000 capi di bestiame .Qui abbiamo visitato la lussuosa dimora del proprietario e siamo stati accolti con molta simpatia dalle persone della corte e dal responsabile con il quale abbiamo scambiato numerose impressioni circa l’allevamento del bestiame. Lungo la strada abbiamo incontrato numerosi camions che trasportavano il bestiame ( 64 capi a mezzo ) lungo una stada molto impervia ed accidentata con significative ripercussioni agli arti. Verso le 17 siamo arrivati a destinazione, abbiamo scaricato i bagagli e salutato Padre Barrios, e preso posto nella camera al primo piano di un fabbricato che aveva l’aspetto di una torretta con le scale esterne in legno. L’ambiente interno era molto spartano ma con le lenzuola, anche se ogni tanto compariva qualche vespa e scarafaggio ma tutto apparteneva all’ambiente. Dopo la messa, cena con Padre Barrios, a base di riso, insalata, pomodoro e acqua piovana ma con l’optional di un pò di vino brasiliano rosato in tetrapak (tipo Tavernello). Alle 9.30 siamo andati a letto arrampicandosi per le irte scale di legno. Il bagno era una porzione di spazio senza porta e senza luce ma con una candela alla citronella che faceva intravvedere una doccia, un water e un piccol

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